NO HAY PROBLEMA live

nohayproblemaDirettamente da Palermo i NO HAY PROBLEMA!

Irene Ientile (cantante), Marco Faldetta (bassista, contrabassista) e Lucia Lauro (percussionista), ma per quelli che li conoscono semplicemente IRELUMA!
Nasce nel gennaio 2010 da un’occasione fortuita: un concerto da tenere nonostante l’assenza improvvisa del pianista. I tre componenti si esibivano da tempo nella band No Hay Problema e facendo di necessità virtù il trio scopre il piacere di trovare gli incastri musicali possibili per un organico strumentale basato sulla tessitura ritmica (basso e percussioni) e sulla linea melodica (voce), con il solo sostegno armonico della linea di basso.
L’esperimento ha dato vita ad un repertorio coveristico di ottima riuscita e molto gradito al pubblico, sempre più numeroso.
La scelta dei brani è orientata prevalentemente al genere latino/caraibico e alla canzone d’autore italiana e francese. Continua a leggere

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GlocalFestival-Festival della nuova canzone italiana

glocalfestivalGlocalFestifal – il Festival della (nuova) canzone italiana

Perchè GlocalFestival?
Nel periodo del Festival di Sanremo, vogliamo mostrare un’altra faccia del Festival, non più come simbolo -soltanto- dell’Italia nazionalpopolare, ma anche di quella multietnica, tollerante e solidale.

Il festival si colloca all’interno del progetto “Italiani D.O.C.” – a breve ulteriori informazioni. Stei tiund!

Italiani D.O.C. (Di Origine Controllata) è un’espressione spesso utilizzata per indicare le generazioni figlie di persone nate in Italia e differenziarle da quelle con genitori provenienti da altre culture.
Ma perchè discriminare? Siamo tutti cittadini, in un’Italia nuova, diversa e multiculturale.

Italiani D.O.C.: di Diverse Origini Culturali

ANCH’IO RESISTO!

logofileridotto

A Ferrara il Centro Sociale La Resistenza è diventato in questi tre anni un laboratorio permanente di arte e cultura, di partecipazione sociale multiculturale ed intergenerazionale, di militanza politica e di sperimentazione di forme di produzione alternative al mercato capitalistico. Questo centro sociale è stato per vent’anni un luogo di aggregazione e di incontro per gli anziani che lo hanno gestito e frequentato. Dal 25 aprile 2011 ha abbracciato la possibilità di arricchire i propri spazi e i propri progetti accogliendo nuove realtà accanto alla partecipazione costante degli anziani: l’Associazione 34R e il laboratorio Sancho Panza, il Collettivo EcoResistenti e l’UDS, il Gruppo di Acquisto Solidale “Citta nova” e del quartiere, il progetto di web radio “Radio Strike” e tutti gli altri soggetti che hanno attraversato questo luogo moltiplicandone le potenzialità e rafforzandone il valore inclusivo.
Il Centro Sociale La Resistenza è fondato sull’autogestione e sulla libera collaborazione che i soci offrono, nessuno percepisce un reddito dalle attività di gestione e tutto il ricavato degli eventi che proponiamo è stato utilizzato per assolvere alle spese(si assolve ad una cosa in caso di adempimento) di gestione, manutenzione e per il potenziamento dello spazio e dei progetti che sostiene. Le decisioni vengono discusse coralmente in sede assembleare, momento pubblico e appuntamento settimanale la cui partecipazione da parte di tutti i soci ANCeSCAO è sempre stata sollecitata e gradita. Solo attraverso il dialogo e l’ascolto reciproco è possibile dare vita ad una comunità concreta capace di abitare consapevolmente il proprio tempo ed il territorio urbano in cui e di cui vive, mettendo a valore in senso anticapitalistico l’energia produttiva, creativa e politica di ogni differente singolarità in favore di una condivisione comune del mondo che frequentiamo.
Il Centro Sociale La Resistenza ha accolto ed accoglie laboratori politici che, al di fuori di ogni connotazione partitica, prendono posizione rispetto le decisioni e gli eventi che riguardano il territorio comunale e il mondo globale del quale siamo parte integrante. In forza di questa esigenza abbiamo creato percorsi di lotta contro la devastazione ambientale che Hera ed istituzioni promuovono sotto le mentite spoglie di un capitalismo green; abbiamo promosso momenti di attenzione pubblica riguardo le violenze di Stato, il conflitto palestinese-israeliano e le molteplici primavere arabe; accolto e sostenuto la lotta NO TAV e quella di tanti altri comitati che in Italia si attivano contro la predazione di un mondo che è e deve essere Comune.
La collaborazione con Cittadini del Mondo e con altre reti associative che esprimono la voce delle minoranze, siano esse di genere, etniche o legate allo sfruttamento della terra e del precariato, ha rafforzato la fiducia nel fatto che costruendo percorsi partecipati e collettivi si possa trasformare l’esistente. Il desiderio di dare vita a nuove pratiche di convivenza sociale e di produzione è stato occasione di incontri e cicli seminariali che facessero luce sul nostro tempo, sui dispositivi finanziari dai quali siamo catturati e sulla potenza che possono ancora incarnare i nostri strumenti di liberazione. La campagna anti-SIAE e la messa in discussione delle logiche proprietarie nell’epoca della crisi globale, la creazione di mercati bimensili di autoproduzione e di una ciclofficina, la presa di posizione contro le misure di austerity e la pratica di recupero degli esuberi alimentari esprimono la volontà comune di riappropriarsi di modalità di esistere e di convivere capaci di criticare e di restituire un valore differente al modo in cui interagiamo nella rete glocale. Questo per noi è stato ed è fare politica attivamente, dal basso, interfacciandoci con le istituzioni ed insieme rimanendone al margine, ponendoci come linee di frattura e costruendo piani di confronto liberati dalle pretese demagogiche e populiste.
Il Centro Sociale La Resistenza è un luogo di confine che si è lasciato attraversare ed arricchire da esperienze artistiche e performative molteplici ed eterogenee. Questa vocazione all’arte ha preso ogni volta le forme cangianti di performance di danza, concerti, mostre fotografiche e graffiti, presentazioni e reading musicali di libri, laboratori di teatro per adulti e bambini, laboratori di danza, giocoleria e di pittura. Privilegiando la collaborazione con artisti locali, nondimeno abbiamo accolto il passaggio di artisti più affermati, offrendo e ricevendo il calore di una serata tra amici, compagni, fratelli, sorelle e sconosciuti. La soddisfazione più forte consiste nel vedere le persone tornare e talvolta proporre le proprie idee, gli artisti amare quel piccolo palco di fianco al bancone del bar e nel desiderio reciproco di rafforzare questi contatti. Il progetto di una web radio non ufficiale della Resistenza, “Radio Strike”, che non ha nemmeno un anno di vita e conta già molti programmi in attivo, non poteva che valorizzare le energie presenti in questo spazio ed attrarne di nuove, permettendo la comunicazione con realtà, persone ed eventi in modo davvero globale e dando l’occasione ad ogni singolo interessato di esprimersi creativamente generando immaginari collettivi che chiedono di essere sperimentati, incrementati e diffusi.
Stiamo lavorando per la creazione di una biblioteca comune, che possa essere una risorsa per tutta la cittadinanza e un luogo di crescita culturale e di incontro vivo tra le persone che la animeranno. Ogni nostro progetto, così come la semplice autogestione dello spazio, è legato alle disponibilità che le persone mettono in gioco: non c’è migliore apologia dei muri resistenti e dei laboratori che la costituiscono se non quella di continuare o incominciare ad apportare la propria energia ed il proprio impegno a favore di questa eterogenea e multiforme realtà sociale. Il Centro Sociale La Resistenza vive se le persone che lo frequentano credono nelle sue potenzialità partecipandovi attivamente.
Consci del fatto che Ferrara sia una città a basso livello di intensità dal punto di vista della conflittualità sociale e politica, il senso del nostro agire si misura sulla capacità di incontrare le problematiche del territorio, di farcene carico e di imprimervi una direzione che tuteli la dignità e la libertà, l’accesso ai beni comuni e ai servizi sempre più assenti nel nostro tessuto urbano. In un tempo di crisi permanente è fondamentale valorizzare le esperienze e gli spazi che abbiano come finalità esclusiva la creazione di una ricchezza sociale aperta alla partecipazione di tutte e tutti.
“Niente per noi. Per tutti tutto”: contro le dinamiche opprimenti dell’esclusione sociale e della precarizzazione della vita, servire pranzi e cene ad offerta libera e/o a prezzi popolari sulla base del recupero alimentare, dare la possibilità di vendere ed acquistare prodotti di natura alimentare e artigianale al di fuori della grande distribuzione, trasmettere da una web radio libera e pirata, offrire concerti ed eventi artistici gratuiti e senza fini di lucro. Queste sono alcune delle pratiche che rivendichiamo con tono risoluto e che disegnano, seppur in maniera minima, un possibile orizzonte di trasformazione che necessita di essere costantemente riattivato e realizzato.
Siamo consapevoli di abitare un quartiere, di avere muri confinanti con altri cittadini e che la convivenza nel territorio urbano sia un percorso che richiede di essere costruito giorno per giorno. Fino ad ora, in questi tre anni, abbiamo accolto le problematiche sorte in merito ai rapporti con il vicinato indicendo momenti di incontro ed assemblee pubbliche di quartiere, affrontando i vari richiami con atteggiamento aperto ed una comunicazione non-violenta. Abbiamo regolarizzato le nostre attività sotto vari aspetti e ristretto le possibilità di fare concerti a volumi che non minassero la quiete delle persone che abitano nei pressi del Centro. Continuiamo ad invitare il vicinato ad attraversare questo confine per conoscerci, lasciarsi coinvolgere e per toccare con mano il valore delle attività qui presenti.
Le gravi minacce ricevute in questi mesi, gli esposti, il controllo USL e le multe ci mettono di fronte alla scelta di un posizionamento ben preciso. Se il Centro Sociale La Resistenza e il suo divenire sono considerati e vissuti come Bene Comune della città il nostro impegno, la nostra gioia e la nostra lotta non possono venire meno. Anzi, ora più che mai, possiamo divenire consapevoli di quello che ancora può essere La Resistenza e non vi è miglior difesa che l’apertura di questo spazio a chiunque desideri migliorarlo.

Pertanto rivendichiamo la sopravvivenza del Centro Sociale La Resistenza e chiediamo alla cittadinanza, alle istituzioni ed alle realtà che operano a Ferrara di:
– sostenere, dimostrando esplicita solidarietà, il Centro Sociale e le associazioni che lo partecipano attraverso la campagna di raccolta firme ANCH’IO RESISTO e la diffusione del presente documento;
– incrementare la partecipazione attiva alla vita del Centro, arricchendola di proposte e progetti che restituiscano a questa città un luogo di libertà e di crescita comune;
– frequentare i momenti assembleari per condividere il senso ed esplorare le possibilità di questa esperienza sociale e politica.
Queste riflessioni sono state suscitate dall’assemblea pubblica tenutasi il 22 Gennaio nei locali de La Resistenza, partecipata da circa un centinaio di persone che in questi anni hanno dedicato il proprio tempo frequentando ed arricchendo questo spazio aperto. Questa risposta immediata ci ha colmato di gratitudine ed infuso la necessaria energia per proseguire tutt* insieme questo percorso di lotta e di amore.
Assemblea ANCH’IO RESISTO

Sabato in Biblioteca – “IN TERRITORIO NEMICO” presentazione libro+reading musicale

territorio nemicoA3“IN TERRITORIO NEMICO” (ed. Minimumfax) è un romanzo storico del 2013 ambientato durante l’occupazione tedesca in Italia.
Il testo è stato scritto collettivamente utilizzando il metodo di scrittura collettiva SIC ideato da Vanni Santoni e Gregorio Magini e coordinato dagli stessi fondatori; il suo soggetto è basato su aneddoti e testimonianze orali raccolte dagli stessi scrittori. Con i suoi 115 autori, è il romanzo con più autori al mondo.

Saranno presenti tre dei 115 autori: Carlo Casazza, Stefano Miniato e Natan Mondin.
A seguire reading musicale. Interpreteranno: alcuni brani estratti dal romanzo: Damiano Cason (basso), Andrea Rubino (chitarra) e Giovanna Belcastro (voce).

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Un ufficiale che diserta e intraprende un viaggio attraverso l’Italia devastata dalla guerra. Una ragazza di buona famiglia che diventa una partigiana pronta a uccidere un fascista dopo l’altro. Un ingegnere aeronautico che si nasconde in attesa che passi la bufera. Matteo, sua sorella Adele, il cognato Aldo: sono i personaggi di In territorio nemico, tre giovani separati dalla guerra che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, cercano ritrovarsi in un paese in preda al caos. Nei venti mesi terribili dell’occupazione nazista, i tre protagonisti faranno esperienza della battaglia, dell’isolamento, dell’amore, del conflitto con se stessi, fino ad affrontare la prova più difficile: scegliere da che parte stare mentre la morte li minaccia a ogni passo. In territorio nemico è una nuova epica della Resistenza. Un’epopea corale resa possibile dal lavoro di oltre cento scrittori e ispirata alle testimonianze di chi la guerra l’ha vissuta e non ha cessato di raccontarla. Un romanzo vivo e toccante che, tenendo ben presente l’eredità di Fenoglio, Malaparte e Calvino, apre una rinnovata prospettiva sull’esperienza tragica e fondativa della seconda guerra mondiale italiana.

Centro Sociale La Resistenza minacciato – ASSEMBLEA PUBBLICA

Ieri sera è successo un fatto grave al CPS La Resistenza: il gruppo che avrebbe dovuto esibirsi, gli Sneers non l’ha potuto fare, per l’intervento di un vicino, recentemente trasferitosi di fianco alla Resistenza, che in maniera intimidatoria ha imposto di spegnere la musica alle ore 20.

Questo rispettabile signore aveva già provveduto contro di noi con un esposto che ci ha obbligati a chiudere la cucina, danneggiando gravemente le normali attività del centro. Questa volta, però, ha passato il segno, rivolgendosi ai militanti della Resistenza come “zecche di merda” e minacciando non solo il ricorso ad ogni possibile autorità in divisa, ma addirittura promettendo l’intervento di Forza Nuova, come da miglior tradizione squadrista.

In questi anni abbiamo sempre avuto scambi più o meno cordiali con il vicinato e abbiamo sempre cercato di venirci incontro vicendevolmente, abbassando i livelli della musica, anticipando l’orario di chiusura, cercando di fare attività utili e coinvolgenti per tutto il quartiere.

Di fronte a questo attacco senza possibilità di dialogo, siamo  molto preoccupati per le ricadute sull’attività del centro sociale. Se la Resistenza è un bene comune che appartiene a tutta la città di Ferrara, cosa di cui siamo convint*, vorremmo che tutt* si sentissero coinvolt* nella sua tutela. Per questo mercoledì 22 alle ore 19.00 invitiamo la cittadinanza, gli studenti universitari e tutti quelli che vivono la città a partecipare ad un’assemblea pubblica per decidere insieme come proseguire.

LA RESISTENZA CONTINUA!

SNEERS live 20 gennaio 2014

sneersSNEERS.

psychedelic soul-uplifting noise (IT/Brigadisco)
http://bnds.in/OsJ8NY

Ingresso libero con tessera ANCeSCAO

Per chi è troppo lontano: RadioStrike seguirà l’evento.
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Il lunedì al Centro Sociale La Resistenza Ferrara c’è qualcosa di più di un semplice aperitivo.
Quello del lunedì è’ un apeRICICLO, ovvero un aperitivo basato sul recupero del surplus alimentare che verrebbe altrimenti buttato. Delle volte si integra con alimenti bio, o a km0 o prodotti da piccoli agricoltori determinanti nelle microeconomie locali, il tutto nella convinzione che altri sistemi di produzione siano possibili e che diminuire l’impatto discriminante (con la sovrapproduzione e la mala distribuzione) del sistema attuale sia un compito urgente e necessario ed uno strumento praticabile ed efficace che abbiamo a disposizione.

Tutto questo lo facciamo accompagnandolo con della musica sana e genuina: supportando artisti locali, o formazioni in fase di crescita, offrendo loro quegli spazi di ascolto e di diffusione assai difficili da trovare (causa legislazione e SIAE) e necessari; proiezione di documentari; spettacoli teatrali; presentazioni libri e dibattiti; mostre.
Il resto del “cos’è l’apeRICICLO del lunedì” lo scrive chi partecipa, con la sua passione, la gioia di condividere ed attraversare spazi fisici, mentali e culturali.

Organizzati, partecipa, agisci, condividi

ARANCE SOLIDALI!

29766e2a37e979b18d18c428ff9c5aba_XLNei prossimi giorni sarà possibile fare l’ordine di agrumi alla Coop. I frutti del Sole sostenuta dall’associazione EQUOSUD presso il Centro Sociale La Resistenza Ferrara.
Proprio in questi giorni la situazione del lavoro bracciantile è particolarmente scottante e sono in atto in varie città manifestazioni contro i supermercati che fanno finta di non vedere quanto viene retribuita la fase della raccolta.
Trovate tutto sulla home del sito: http://www.sosrosarno.org/

Per il prossimo ordine sostanzialmente si trova tutto: le clementine sono in fase finale mentre i mandarini sono all’inizio della stagione. Le arance, come qualità, sono le naveline…e forse anche le tarocco anche se essendo le prime saranno un po’ aspre.

La consegna prevista è intorno al 29-30 gennaio al pomeriggio…Qui sotto i prezzi.
Fate conoscere il progetto di equosud e promuovete l’ordine!

Arance spremuta cassetta 10 kg € 9,5
Arance tavola cassetta 10 kg € 12,5
Clementine cassetta 7 kg € 11,55
Limoni cassetta 10 kg € 13,5
Mandarini cassetta 7 kg € 13,5